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Compravendite immobiliari, le famiglie restano l'acquirente principale
21 Gennaio 2025 • Paolo Bestetti
Il mercato immobiliare nel 2024: famiglie protagoniste e meno mutui**

Nel 2024, le famiglie hanno rappresentato il 68,5% degli acquirenti immobiliari, in crescita rispetto al 2023. Napoli, Palermo, Bologna e Verona sono le città con il maggior numero di acquisti da parte delle famiglie, che preferiscono trilocali (32,7%) e abitazioni indipendenti o semindipendenti (24,3%).

La maggior parte degli acquisti è destinata all’abitazione principale (71,2%), seguita dagli investimenti immobiliari (20,5%) e dalle case vacanza (8,2%). Inoltre, il 53% delle famiglie ha acquistato senza mutuo, grazie anche all’aumento dei tassi di interesse che ha ridotto la domanda di finanziamenti.

La scontistica media è stabile all’8%, con ribassi più marcati per immobili usati (-8,1%), monolocali (-10,5%) e case in classe energetica G (-8,7%). Le differenze regionali vedono Palermo con il maggior ribasso (-12,3%) e Bologna con il più contenuto (
Nel 2024 investimenti immobiliari in Italia per 9,8 miliardi
13 Gennaio 2025 • Paolo Bestetti
Il 2024 ha segnato una forte ripresa degli investimenti immobiliari in Italia, con un totale di circa 9,8 miliardi di euro (+60% rispetto al 2023). Il quarto trimestre ha avuto un ruolo chiave, generando 3,4 miliardi di euro (+30% rispetto all’ultimo trimestre del 2023), secondo il Team Research di Dils.

Settore Retail

Il Retail ha trainato la crescita, attirando nel quarto trimestre quasi 800 milioni di euro e raggiungendo un totale annuo di 2,4 miliardi di euro, oltre tre volte i livelli del 2023. I comparti Supermarkets e Shopping Centres sono stati protagonisti, con prospettive di ulteriori investimenti nel 2025.

Settore Uffici

Gli investimenti negli uffici sono aumentati del 90%, totalizzando 2,2 miliardi di euro nel 2024, concentrati principalmente a Milano e Roma, che hanno attratto rispettivamente il 45% e il 40% del totale. A Milano, il take-up è stato di 400.000 mq (-14% rispetto al 2023) a causa della scarsità di spazi di grado A/A+, mentre Ro
Mutui, quali sono i preferiti dagli italiani
13 Gennaio 2025 • Matteo Abati
Nel 2024, il mercato dei mutui è stato influenzato positivamente dal taglio dei tassi di interesse della BCE, facilitando richieste ed erogazioni. Kìron Partner SpA ha analizzato i dati del primo semestre, evidenziando che:

Scopo del mutuo: L’acquisto della prima casa è prevalente (93,1%), seguito da seconda casa (2,1%) e altre finalità minori.

Tipologia di tasso: Il 94,7% dei mutuatari sceglie il tasso fisso, in crescita rispetto al 2023.

Durata media: Si attesta a 26,6 anni, con la maggioranza tra 26-30 anni (62,4%).

Importo medio: L’erogazione media è di 114.900 euro, con il 43,1% dei mutui tra 50.000 e 100.000 euro.

L’analisi mostra stabilità generale e un leggero aumento delle richieste per la seconda casa.
Nomisma, il peggio è passato: il mercato immobiliare è in ripresa
06 Dicembre 2024 • Paolo Bestetti
Il settore immobiliare italiano mostra segnali di ripresa con un aumento delle compravendite, ma i prezzi delle abitazioni si stabilizzano o calano in alcune città, come Milano e Roma. Su base annua, si registra un lieve incremento dei valori per case in buono o ottimo stato.

Il mercato delle locazioni cresce, con canoni in aumento del 3% annuo (fino al 4,7% a Roma). Sempre più famiglie optano per l’affitto, passato dal 56% al 59,3%, spinto dalla difficoltà di accesso al credito per l’acquisto.

I tempi di vendita di una casa si riducono a una media di 5 mesi, mentre per le locazioni scendono sotto i 2 mesi, evidenziando un mercato dinamico ma ancora caratterizzato da alcune incertezze strutturali.
I valori immobiliari volano nell’UE, ma l’Italia è fanalino di coda per i prezzi delle case
02 Dicembre 2024 • Matteo Abati
Negli ultimi anni, il costo degli alloggi in Europa è aumentato significativamente, raggiungendo livelli record sia per l'acquisto che per l'affitto. Dal 2010, i prezzi delle case sono cresciuti del 52% nell'UE, con aumenti maggiori in Paesi come Estonia e Ungheria (oltre il 200%), mentre l’Italia ha registrato un calo del 5%. Anche gli affitti sono aumentati del 25%, con incrementi particolarmente marcati in Estonia (+216%) e Lituania (+182%), mentre in Grecia sono diminuiti del 17,5%. La pandemia ha accelerato questi aumenti, specialmente nel mercato delle compravendite, anche se la crescita è rallentata nel 2023 prima di riprendere nel 2024. I dati mostrano però forti variazioni tra i Paesi, riflettendo situazioni economiche diverse.
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