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Nomisma, il peggio è passato: il mercato immobiliare è in ripresa

06 Dicembre 2024 • Paolo Bestetti

Nomisma, il peggio è passato: il mercato immobiliare è in ripresa
Il settore immobiliare italiano sembra aver superato la fase più critica, aprendo le porte a una nuova fase di espansione caratterizzata da un aumento delle compravendite. Questo è quanto emerge dall' Osservatorio di Nomisma sul Mercato Immobiliare 2024, che ha analizzato l’andamento del settore nei 13 principali mercati urbani italiani, evidenziando al contempo alcune questioni strutturali irrisolte che continuano a generare incertezze.
Lo studio si è concentrato su città come Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Padova, Palermo, Roma, Torino e Venezia, individuando due elementi chiave che potrebbero sostenere ulteriormente il mercato immobiliare: da una parte, la stabilità dei redditi delle famiglie; dall’altra, un allentamento delle politiche creditizie, attualmente ancora prudenti e selettive.
Secondo Nomisma, “il settore immobiliare italiano sta mostrando i primi segnali di ripresa dopo la fase di rallentamento causata dalla progressiva contrazione dell’accesso al credito per l’acquisto di abitazioni”.
Ripresa delle compravendite, ma rallentamento dei prezzi
In questo scenario di espansione, alla crescita delle transazioni immobiliari si accompagna un rallentamento dell’aumento dei prezzi. Al termine del 2024, i valori delle abitazioni si mantengono sui livelli registrati nel primo semestre. Tuttavia, alcune città come Milano (-1,5% rispetto al semestre precedente), Bari, Roma, Torino e Venezia Laguna hanno registrato cali significativi.
Su base annua, però, i prezzi medi mostrano un leggero incremento: +1,7% per le abitazioni in ottimo stato e +1,5% per quelle in buone condizioni.
Il mercato delle locazioni
Nel comparto delle locazioni si osserva un aumento generalizzato dei canoni, con una crescita media del **3% annuo**. In particolare, i mercati di **Milano** e **Roma** hanno registrato rispettivamente incrementi del **3,2%** e del **4,7%**. Il rendimento lordo annuo per il segmento abitativo si attesta intorno al **6,8%**, in linea con il 2023.
L’impossibilità per molte famiglie di accedere al mercato dell’acquisto spinge sempre più verso l’affitto, considerato l’unica soluzione praticabile. La percentuale di famiglie che sceglie l’affitto è passata dal 56% del 2023 al 59,3% nel 2024.
Tempi di vendita e di affitto
Sul fronte dei tempi di vendita, l’Osservatorio evidenzia una tendenza al miglioramento, con una riduzione complessiva. Attualmente, servono in media 5 mesi per vendere un’abitazione, con differenze tra città: Genova presenta i tempi più lunghi (5,5 mesi), mentre Milano è la più rapida (4 mesi).
Per quanto riguarda le locazioni, i tempi necessari per affittare un’abitazione si sono ridotti drasticamente, stabilizzandosi sotto i 2 mesi in media.
Questi dati confermano un mercato in trasformazione, che si muove verso nuove dinamiche pur mantenendo alcune criticità strutturali da risolvere.
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