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Vendere la prima casa prima di 5 anni: cosa succede alle agevolazioni?
20 Luglio 2026 • Matteo Abati
# Cosa succede alle agevolazioni se vendi casa prima di 5 anni?

Le agevolazioni "prima casa" permettono di risparmiare sulle imposte di acquisto, ma se vendi l'immobile prima che siano trascorsi cinque anni potresti perdere questi benefici.

## Quando si perdono le agevolazioni?

Se vendi la casa entro cinque anni dall'acquisto e **non acquisti un'altra abitazione entro un anno**, l'Agenzia delle Entrate può richiedere il pagamento della differenza tra le imposte agevolate e quelle ordinarie, oltre agli interessi e alle eventuali sanzioni.

## Come evitare la decadenza?

Per mantenere le agevolazioni è sufficiente acquistare, entro 12 mesi dalla vendita, un'altra abitazione che abbia i requisiti previsti per il beneficio "prima casa".

## Cosa fare prima di vendere?

Prima di mettere in vendita l'immobile è consigliabile verificare la data del rogito e pianificare l'eventuale acquisto della nuova casa. Una corretta
Prezzi delle case in aumento del 4,7% nell’area euro e del 5,1% nell’Unione Europea: cosa significa per il mercato immobiliare
06 Luglio 2026 • Salvatore Calì
Il mercato immobiliare europeo continua a crescere. Secondo gli ultimi dati, i prezzi delle abitazioni sono aumentati del **4,7% nell’area euro** e del **5,1% nell’Unione Europea** rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

L'aumento è dovuto principalmente alla forte domanda di immobili, alla limitata offerta di nuove abitazioni e all'incremento dei costi di costruzione. Anche le aspettative di un graduale calo dei tassi di interesse stanno contribuendo a sostenere il mercato.

Per chi desidera acquistare casa, il momento richiede un'attenta valutazione delle opportunità disponibili, mentre per i proprietari rappresenta un contesto favorevole per mettere in vendita il proprio immobile, beneficiando di valori medi più elevati.

Le prospettive per i prossimi mesi restano positive, anche se la crescita dei prezzi potrebbe proseguire con ritmi più moderati, influenzata dall'andamento dell'economia e dalle
Acconto IMU 2026 entro il 16 giugno: quanto si paga e come effettuare il versamento
15 Giugno 2026 • Paolo Bestetti
Entro il 16 giugno 2026 i proprietari di seconde case, immobili commerciali, terreni edificabili e altri immobili soggetti a imposta devono versare l’acconto IMU.

L’importo da pagare corrisponde generalmente al 50% dell’IMU annuale calcolata utilizzando le aliquote comunali dell’anno precedente. Il saldo dovrà poi essere versato entro il 16 dicembre 2026, tenendo conto di eventuali variazioni deliberate dal Comune.

L’IMU non è normalmente dovuta sull’abitazione principale, ad eccezione degli immobili di lusso appartenenti alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.

Il pagamento può essere effettuato tramite Modello F24, bollettino postale o servizi telematici abilitati. In caso di ritardo è possibile regolarizzare la propria posizione attraverso il ravvedimento operoso, beneficiando di sanzioni ridotte.

Per evitare errori, è consigliabile verificare la rendita catastale dell’immobile e le aliquote app
Riforma del catasto, l’Europa ne discute ancora e chiede all’Italia un intervento
05 Giugno 2026 • Matteo Abati
Nelle raccomandazioni del Semestre Europeo 2026, la Commissione europea ha nuovamente invitato l’Italia a intervenire sul sistema catastale, aggiornando le rendite degli immobili per renderle più vicine ai valori reali di mercato.

Secondo Bruxelles, l’attuale catasto presenta valutazioni spesso obsolete e non più rappresentative dell’effettivo valore degli immobili, con conseguenti disparità nel sistema fiscale. L’obiettivo della riforma sarebbe quello di migliorare l’equità e l’efficienza della tassazione immobiliare, oltre a fornire una fotografia più accurata del patrimonio edilizio nazionale.

Al momento non sono previste modifiche immediate, ma il tema resta centrale nel confronto tra Italia e Unione Europea. Eventuali aggiornamenti delle rendite catastali potrebbero avere effetti significativi sulla fiscalità immobiliare e sulle valutazioni patrimoniali.

La revisione del catasto è una ric
Nel I trimestre 2026 la domanda di acquisto cresce del 22,5%, ma l’affitto cala del 9,4%
29 Maggio 2026 • Salvatore Calì
Nel primo trimestre del 2026 il mercato immobiliare italiano mostra un andamento contrastante: la domanda di acquisto cresce del 22,5%, mentre quella degli affitti cala del 9,4%.

La crescita delle compravendite è favorita dalla maggiore stabilità dei tassi di interesse, dalla fiducia nel mattone e dalla volontà di molte famiglie di acquistare casa invece di restare in affitto. Al contrario, il mercato delle locazioni rallenta a causa dei canoni elevati e della ridotta disponibilità di immobili in affitto tradizionale.

Le grandi città continuano a trainare il settore, con Milano e Roma in testa, mentre cresce anche l’interesse per le aree periferiche e per alcune città del Sud Italia.

Gli esperti prevedono un 2026 positivo per il mercato delle compravendite, mentre il comparto affitti dovrà trovare un nuovo equilibrio tra prezzi e domanda.
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