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Mutui, quali sono i preferiti dagli italiani

13 Gennaio 2025 • Matteo Abati

Mutui, quali sono i preferiti dagli italiani
Il 2024 è stato un anno cruciale per il mercato dei mutui, grazie al taglio dei tassi di interesse della Banca Centrale Europea (BCE), che ha reso più agevole la richiesta e l’erogazione di finanziamenti. Kìron Partner SpA, società del Gruppo Tecnocasa, ha analizzato i principali indicatori relativi ai mutui ipotecari richiesti nel primo semestre del 2024, confrontandoli con quelli dello stesso periodo del 2023. L’indagine ha preso in esame lo scopo del finanziamento, la tipologia di tasso, la durata e l’importo medio dei mutui. Di seguito, i dati più significativi sull’andamento del settore.
Scopo del mutuo L’acquisto della prima casa si conferma la motivazione principale per la sottoscrizione di un mutuo, rappresentando il 93,1% del totale. Le altre finalità includono:
  • Sostituzione o surroga: 3,1%
  • Consolidamento debiti: 0,3% (estinzione di debiti a breve termine sostituiti con nuove modalità di rimborso)
  • Liquidità: 0,8% (per esigenze diverse dall’acquisto di un’abitazione, garantite da patrimonio immobiliare)
  • Costruzione o ristrutturazione: 0,7%
  • Acquisto della seconda casa: 2,1%
Rispetto al 2023, si registra un aumento delle richieste per l’acquisto della seconda casa (+0,6%) e una lieve diminuzione per la prima casa (-0,6%). Le altre finalità rimangono sostanzialmente stabili.
Tipologia di tasso Nel primo semestre del 2024, i tassi di riferimento si sono mantenuti su livelli storicamente bassi, con un costo medio del prodotto (spread) inferiore rispetto agli anni precedenti. La maggior parte dei mutuatari ha scelto il tasso fisso (94,7%), seguito dal tasso misto (3,3%).
Le variazioni rispetto al 2023 evidenziano:
  • Un aumento della preferenza per il tasso fisso: +7,5%
  • Un calo delle richieste per il tasso variabile: -7,3%
Le opzioni di tasso disponibili comprendono:
  • Tasso variabile: rata legata ai tassi Euribor o BCE, con variazioni proporzionali.
  • Tasso variabile con CAP: tasso variabile con limite massimo.
  • Tasso fisso: rata invariata, calcolata in base al parametro EurIRS al momento della sottoscrizione.
  • Tasso misto: consente il passaggio tra tasso fisso e variabile.
Durata del mutuo La durata media dei mutui a livello nazionale è di 26,6 anni, in lieve calo rispetto al semestre precedente (26,7 anni). La distribuzione per fasce temporali è la seguente:
  • 26-30 anni: 62,4%
  • 21-25 anni: 19,0%
  • 16-20 anni: 11,5%
  • 10-15 anni: 7,0%
  • Meno di 10 anni: 0,1% (dovuto alle rate mensili più elevate).
Importo medio del mutuo Nel primo semestre del 2024, l’importo medio dei mutui erogati è stato di 114.900 euro, leggermente superiore rispetto al semestre precedente (114.500 euro).
La distribuzione degli importi erogati evidenzia una concentrazione verso cifre medio-basse:
  • Meno di 50.000 €: 2,9%
  • 50.000-100.000 €: 43,1%
  • 100.000-150.000 €: 36,1%
  • 150.000-200.000 €: 12,5%
  • Oltre 200.000 €: 5,4%
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