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Immobiliare: a Milano una lieve tregua sugli affitti, ma resta la più cara d’Italia

16 Febbraio 2026 • Paolo Bestetti

Immobiliare: a Milano una lieve tregua sugli affitti, ma resta la più cara d’Italia
Nel 2025 il mercato degli affitti a Milano mostra segnali di un lieve assestamento dopo anni di rincari costanti, ma la città continua a detenere il primato dei canoni più elevati in Italia. I dati più recenti indicano che, nonostante qualche battuta d’arresto, vivere o affittare casa nel capoluogo lombardo resta un impegno economico significativo per famiglie e lavoratori.
Una tregua nei prezzi: il segno meno nei canoni
Dopo un lungo periodo di aumenti, il mercato delle locazioni milanese sembra aver rallentato la corsa dei canoni. Le rilevazioni più recenti parlano di una lieve flessione su base annua, segnale di un possibile riequilibrio tra domanda e offerta. Tuttavia, il calo non è omogeneo in tutta la città: alcune zone centrali e storiche continuano a registrare livelli molto elevati, mentre in aree più periferiche si osserva una maggiore stabilità.
Questa dinamica è riconducibile a diversi fattori, tra cui l’aumento dell’offerta di immobili in locazione, una domanda più prudente e una maggiore attenzione al rapporto tra prezzo e qualità dell’abitazione.
Milano resta la città più cara per affittare
Nonostante la leggera tregua sui prezzi, Milano si conferma la città più costosa d’Italia per chi cerca casa in affitto. I canoni medi restano nettamente superiori rispetto alla media nazionale e a quelli delle altre grandi città. In molte zone il costo al metro quadro supera ampiamente quello registrato in realtà come Roma, Torino o Bologna.
La forte attrattività economica e lavorativa della città, insieme alla presenza di studenti universitari, professionisti e lavoratori fuori sede, continua ad alimentare una domanda strutturalmente alta, che sostiene i prezzi anche in una fase di rallentamento del mercato.
Il tasso di sforzo: affitti ancora poco sostenibili
Un indicatore importante per valutare la sostenibilità del mercato è il cosiddetto tasso di sforzo, ovvero la percentuale del reddito familiare destinata al pagamento dell’affitto. A Milano questo valore resta molto elevato e spesso supera la soglia considerata sostenibile, pari a circa il 30 per cento del reddito disponibile.
Anche con canoni in lieve diminuzione, il peso dell’affitto sul bilancio delle famiglie rimane significativo, soprattutto per giovani coppie, studenti e nuclei monoreddito.
Cosa significa per chi cerca casa
Per chi cerca un’abitazione in affitto a Milano, lo scenario resta complesso. Da un lato si intravedono segnali di stabilizzazione dei prezzi; dall’altro, il livello assoluto dei canoni continua a essere molto alto. Questo spinge sempre più persone a valutare soluzioni alternative, come quartieri meno centrali o comuni dell’hinterland ben collegati con il trasporto pubblico.
In prospettiva, la vera sfida per il mercato immobiliare milanese sarà quella di rendere l’offerta più accessibile senza compromettere la qualità degli immobili e dei servizi, in un contesto urbano che continua ad attrarre residenti e investimenti.
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