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Nuovi Approcci per i Bonus Edilizi: Ridisegnare le Agevolazioni Fiscali per Affrontare le Nuove Direttive

22 Aprile 2024 • Paolo Bestetti

Nuovi Approcci per i Bonus Edilizi: Ridisegnare le Agevolazioni Fiscali per Affrontare le Nuove Direttive
Nuovi Approcci per i Bonus Edilizi: Ridisegnare le Agevolazioni Fiscali per Affrontare le Nuove Direttive
Con l'approvazione definitiva della direttiva sulle case green, si apre il dibattito su come affrontare i costi dei lavori previsti dal provvedimento e su come ottimizzare le agevolazioni fiscali relative all'efficienza energetica. A offrire le prime indicazioni è stato il Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, seguito poi dal Direttore del Dipartimento Finanze del Ministero dell'Economia, Giovanni Spalletta. Quest'ultimo ha avanzato alcune ipotesi per ridisegnare gli incentivi al fine di evitare i problemi emersi con il superbonus.
Secondo quanto spiegato da Spalletta durante le audizioni in Commissione Finanze del Senato sul disegno di legge di conversione del nuovo decreto superbonus, i nuovi bonus edilizi potrebbero caratterizzarsi per aliquote meno generose, limiti di spesa più stringenti e autorizzazione preventiva.
Le indicazioni per i nuovi bonus edilizi
Spalletta ha chiarito che "le misure automatiche di agevolazione, senza una preventiva autorizzazione, non sono più compatibili con il nuovo quadro di finanza pubblica e con le nuove regole di governance europea". Ha sottolineato che "da ora in poi, gli obiettivi di efficientamento energetico e di miglioramento del rischio sismico devono tener conto della sostenibilità finanziaria a medio-lungo termine e della riduzione del debito pubblico sia in contesti congiunturali che strutturali".
Inoltre, ha aggiunto: "Sotto il profilo strutturale, riteniamo che una complessiva razionalizzazione delle norme in materia di agevolazioni edilizie e una ridefinizione delle agevolazioni non possono prescindere da due lezioni frutto della recente esperienza". Ha proposto che "gli incentivi fiscali devono essere congegnati evitando aliquote eccessivamente generose e prevedendo limitazioni più stringenti sui massimali di spesa, per ridurre comportamenti opportunistici ed effetti dirompenti". Ha inoltre indicato che "la trasformazione dei crediti d’imposta in contributi diretti di spesa soggetti a procedure preventive di autorizzazione per accedere ai benefici è raccomandabile per raggiungere il duplice obiettivo del monitoraggio della spesa e di acquisire tempestivamente dati sugli andamenti delle misure e dell’impatto sulla finanza pubblica".
Il ruolo della cessione del credito e dello sconto in fattura
Parlando dell'esperienza con il superbonus, Spalletta ha evidenziato che "lo sconto in fattura e la cessione del credito hanno reso l’agevolazione particolarmente vantaggiosa, poiché si consentiva ai beneficiari di non anticipare la liquidità necessaria a sostenere i lavori di ristrutturazione". Ha inoltre comunicato che "le detrazioni Irpef per il superbonus sono risultate nell’anno di imposta 2022 pari a circa il 4% del totale del costo annuo della misura, mentre il 96% del beneficio è riconducibile allo sconto in fattura e alla cessione del credito". Ha osservato che "l’utilizzo indiscriminato di queste modalità ha generato criticità legate all’uso fraudolento delle detrazioni e alla sostenibilità finanziaria, rendendo necessaria l’adozione di provvedimenti restrittivi".
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