Icon RClass
Torna agli articoli

Mercato Immobiliare: Gli Italiani Preferiscono le Case Piccole

12 Settembre 2024 • Paolo Bestetti

Mercato Immobiliare: Gli Italiani Preferiscono le Case Piccole
Mercato Immobiliare: Gli Italiani Preferiscono le Case Piccole
Negli ultimi anni, il mercato immobiliare ha subito un rallentamento significativo, con una crescita notevole dell'interesse per le abitazioni di dimensioni ridotte, in particolare monolocali e bilocali sotto i 50 metri quadri. Questa tendenza si è consolidata soprattutto a Milano, dove solo il 14,7% delle case vendute nel 2023 superava i 115 metri quadrati, rispetto alla media nazionale del 32,6%. Nelle province del Nord Est, la percentuale è ancora più alta, arrivando al 41,3%. Questo fenomeno è stato rafforzato dalla recente approvazione in commissione Ambiente della Camera di un emendamento che abbassa il limite minimo di superficie abitabile, consentendo la costruzione di mini-abitazioni a partire da 20 metri quadrati, contro i precedenti 28 metri.
La Crescita dei Monolocali e Bilocali
Gli italiani sembrano orientarsi verso soluzioni più piccole, abbandonando gradualmente l'interesse per ville, villette e casali. Nel 2023, nonostante un calo generale del 9,7% delle transazioni immobiliari, le piccole abitazioni hanno retto meglio il colpo. Le vendite di case tra 115 e 145 metri quadrati sono diminuite dell'11,4%, mentre quelle superiori a 145 metri hanno subito un calo dell'11%. Al contrario, la riduzione per gli appartamenti sotto i 50 metri quadrati è stata solo del 4,8%. In alcune regioni, come Sicilia e Sardegna, c'è stato addirittura un incremento dello 0,3%. A Roma, le grandi superfici hanno registrato il calo più marcato, con una diminuzione del 20,3%.
Le Ragioni del Successo delle Case Piccole
Le abitazioni di piccole dimensioni hanno mostrato una tenuta migliore anche nei periodi di crescita del mercato. Nel 2022, mentre le transazioni immobiliari aumentavano del 4,7%, gli appartamenti oltre i 145 metri quadrati registravano una flessione dello 0,5%, con un picco del -7,7% nei capoluoghi del Nord Ovest. A Milano e Torino, il calo è stato rispettivamente dell'11% e del 14,8%. Al contrario, le compravendite di abitazioni sotto i 50 metri quadrati sono cresciute del 7,5%, raggiungendo il 14,6% nei capoluoghi del Centro e il 26,3% a Genova.
Milano, Capitale delle Piccole Case
Milano si conferma la città con il maggior numero di compravendite di piccoli appartamenti. Solo il 14,7% delle abitazioni vendute nel 2023 superava i 115 metri quadrati, mentre la media nazionale è del 32,6%. Nelle province del Nord Est, la percentuale è del 41,3%. In generale, le abitazioni a Milano hanno una dimensione media di 81 metri quadrati, seguite da città come Roma, dove la superficie media è scesa da 94,7 a 92,4 metri tra il 2021 e il 2023, Napoli (da 96,7 a 93,6 metri quadrati) e Torino (da 86,2 a 82 metri quadrati).
Le Dichiarazioni di Confedilizia
Secondo Confedilizia, il cambiamento del mercato immobiliare nelle grandi città è dovuto a diversi fattori sociali ed economici. L'aumento del numero di single, la riduzione delle famiglie numerose e i trasferimenti temporanei per lavoro o studio hanno portato a una maggiore domanda di abitazioni più piccole. Chi eredita grandi appartamenti familiari incontra maggiori difficoltà nel venderli e deve affrontare una tassazione più elevata, come l'IMU, rispetto ai proprietari di monolocali.
L'Emendamento sulle Mini-Abitazioni
L'approvazione in commissione Ambiente della Camera di un emendamento che abbassa i limiti minimi di superficie abitabile ha suscitato polemiche. Ora, le abitazioni potranno avere un'altezza minima di 2,40 metri, rispetto ai precedenti 2,70 metri, e i monolocali potranno essere abitabili con una superficie minima di 20 metri quadrati per una persona (invece dei 28 metri attuali). Per due persone, la superficie minima sarà di 28 metri quadrati, contro i precedenti 38. Le abitazioni dovranno comunque garantire adeguate condizioni igienico-sanitarie attraverso interventi di ristrutturazione.
Novità sul Cambio di Destinazione d'Uso
Il nuovo testo introduce semplificazioni per il cambio di destinazione d'uso degli immobili. Il mutamento sarà sempre consentito, all'interno della stessa categoria funzionale, rispettando le normative di settore. Inoltre, sarà richiesta solo la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) per i mutamenti senza opere, mentre per quelli con opere sarà necessario un titolo esecutivo.
Hai bisogno di maggiori informazioni?
Compila il form
Loading...