Secondo le stime preliminari diffuse oggi dall’Istat, nel primo trimestre del 2025 i prezzi delle abitazioni in Italia sono aumentati del 4,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Si conferma così il trend di crescita iniziato nel biennio precedente, sostenuto da una domanda ancora vivace e da un'offerta che fatica a tenere il passo.
L’aumento su base annua riguarda sia le abitazioni nuove (+5,8%) che quelle esistenti (+4,1%), con quest’ultime che continuano a rappresentare la quota maggioritaria del mercato. Su base congiunturale, ovvero rispetto al quarto trimestre 2024, l’indice dei prezzi delle abitazioni (IPAB) registra invece un incremento dello 0,9%.
Il Nord-Ovest e il Centro si confermano le aree a maggiore crescita, trainate dalle grandi città come Milano, Bologna e Roma, dove si osservano aumenti medi superiori alla media nazionale. Più contenuta la crescita nel Mezzogiorno, anche se in alcune città metropolitane del Sud si segnalano dinamiche di rivalutazione dei valori immobiliari, soprattutto in ambito turistico e costiero.
Secondo l’Istat, l’inflazione complessiva moderata, il calo dei tassi d’interesse rispetto ai picchi del 2023 e la maggiore propensione delle famiglie all’investimento immobiliare sono tra i principali fattori che stanno sostenendo la domanda di abitazioni.
Il settore edilizio guarda ora con attenzione ai dati dei prossimi mesi, per capire se il trend positivo potrà consolidarsi anche nella seconda parte dell’anno.