Affitti universitari: come sono cambiati i prezzi delle stanze dal 2021 a oggi?
L’ultima indagine di Immobiliare.it Insights – la divisione di data intelligence del noto portale immobiliare italiano – ha analizzato l’evoluzione dei canoni medi di affitto per le stanze singole nelle principali città universitarie italiane, confrontandoli con quelli di monolocali, bilocali e trilocali. Il risultato è chiaro: negli ultimi quattro anni, i prezzi delle stanze singole sono aumentati in modo significativamente più marcato rispetto agli appartamenti tradizionali.
“Le stanze sono diventate una delle soluzioni abitative più richieste. L’offerta, però, non è cresciuta di pari passo con la domanda, determinando un forte aumento dei prezzi in tutte le città analizzate”, ha spiegato Antonio Intini, CEO di Immobiliare.it Insights.
Le città universitarie con i rincari più alti
Tra le città sede dei mega atenei statali (oltre 40.000 iscritti, secondo la classifica CENSIS 2024/2025), Bologna guida la classifica degli aumenti: il prezzo medio di una stanza è salito del 73% rispetto al 2021, raggiungendo i 651 euro al mese. In confronto, i canoni per monolocali, bilocali e trilocali sono cresciuti di circa il 30%.
Segue Padova, dove l’aumento delle stanze è del 61% (508 euro/mese), mentre i trilocali hanno visto un incremento del 65%. Firenze chiude il podio con una crescita del 59% per le stanze singole (618 euro/mese), superiore a quella di monolocali (+38%) e appartamenti più grandi (+circa 50%).
Le altre città con mega atenei
- Torino: +56% per una stanza (483 euro/mese), con i canoni degli appartamenti saliti tra il 36% e il 41%.
- Milano: la più cara in assoluto per le stanze (714 euro/mese), con un aumento del 44%. Per i bilocali, invece, la crescita si ferma al 27%.
- Napoli: +43% per una stanza (468 euro/mese), mentre le altre tipologie hanno visto rincari intorno al 20%.
- Roma: +41% per le stanze (577 euro/mese), a fronte di un +31% per i trilocali.
- Palermo: +29% per una stanza (278 euro/mese), con i bilocali cresciuti del 27%.
- Pisa: aumento più contenuto del 15% (339 euro/mese), mentre i bilocali sono saliti del 20%.
Le tendenze nei grandi atenei statali
Tra le altre città universitarie, spiccano:
- Trento: la crescita maggiore dopo Bologna, +73% (549 euro/mese), ben oltre gli aumenti degli appartamenti.
- Venezia: +60% per le stanze (482 euro/mese).
- Modena: +54% per le stanze (493 euro/mese), leggermente meno rispetto ai trilocali.
- Ferrara: +45% per le stanze (375 euro/mese), contro un +49% dei trilocali.
- Bari: +44% per le stanze (382 euro/mese), a fronte di +41% per i monolocali.
- Genova: +40% sia per le stanze (364 euro/mese) che per i trilocali.
- Verona: +38% per le stanze (488 euro/mese), dieci punti in più rispetto agli appartamenti.
- Messina: +30% per le stanze (274 euro/mese), mentre i monolocali sono cresciuti quasi il doppio.
- Perugia: +29% per le stanze (289 euro/mese), meno rispetto a bilocali e trilocali.
- Parma, Pavia, Udine: aumenti simili (+29%) per le stanze, con prezzi mensili intorno ai 360-370 euro.
- Catania: aumento delle stanze pari o superiore rispetto agli appartamenti (268 euro/mese).
- Siena: +16% sia per le stanze (360 euro/mese) che per le altre soluzioni abitative.
Una domanda in crescita non solo dagli studenti
Molte delle città considerate non attraggono solo studenti, ma anche lavoratori, giovani professionisti e fuorisede in cerca di soluzioni temporanee. “Con l’aumento del costo della vita e la precarietà lavorativa, anche chi non studia opta sempre più spesso per stanze in appartamenti condivisi, contribuendo alla pressione sulla domanda”, conclude Antonio Intini.